Demarcation line.
Oggi.
Oggi avrei voluto essere in movimento nella fissità dei miei pensieri restando sul quattordici da un capolinea all’altro per almeno quattro/cinque giri. Sicuramente avrei pianto otto/dieci lacrime da regalare a qualcuno per Natale.
Sms. Non scrivo più, per fortuna i miei amici sì 
Jacopo: non si chiude occhio a Berlino. Stanno facendo lavori di manutenzione al muro di fronte a casa mia. Sono andato a letto alle cinque, ho la faccia che è un teatro.
Jacopo 1: sono stanco di affacciarmi e vedere questo muro di Berlino. Ci vuole un altro papa a sbatterlo giù. Sono decisamente a pezzi! Una costruzione di Lego.
Jacopo 2: sono davanti al muro, non vedo un raggio di sole a pagarlo.
Jacopo 3: come obbligavo
Jacopo 4: passa in 3, una fresca idea per le scettiche come te, che poi corrono all’esselunga e con cento euro mettono tre cose nel cestello giallo!
Coppola: la pazza è andata più fuori di quanto pensavamo eppure riesce sempre a mettercela in culo.
Coppola 1: tu devi far arrivare certa gente alla conclusione senza raggiri di poeti maledetti.
Morg: lo sai che sei esigente troppo, vero?
Morg 1: le foglie di tiglio-fogli su cui scricchiola novembre!
Sorella due: i coppola stanno svaligiando l’iper!
Notaio: addio, mia complice…
Al Bano (citato da coppola): quando non basta la forza della ragione allora interviene la ragione della forza.
Leonard Woolf: Virginia, al Mono alle 23.