Mancanze.
Resto fissa a guardare mancanze e non progetto vacanze. Che tristezza la tristezza. Mi scuote solo lo sconto del 40% all’Esselunga, ma confido ardentemente nei temporali primaverili. Distrazione e concentrazione non vanno d’accordo, mi trovo in seria difficoltà, soprattutto col multiskill: è frustrante, solitamente sono più abile nel fare più cose insieme. Cerco di lasciare il vuoto vuoto, al momento mi pare azzardato riempire: sono certa che il tacchino brucerebbe nel forno. Festeggiare il giorno del ringraziamento mi ha molto divertita, penso spesso alla pumpkin pie e al pennuto di chili otto. Nel bene e nel male siamo la nostra memoria, non vedo alternative. Le circostanze cambiano o forse è solo un’illusione, ma comunque si resta fissi a guardare le mancanze e le vacanze: anche quelle degli altri.
Petrolio
Quando al telegiornale dicono che nell’anno in corso spenderemo 100 e passa euro in più sulla bolletta del gas o della luce mi sale l’angoscia e penso che quei soldi sarebbe giusto spenderli in vacanza, per comprare vestiti nuovi o per fare qualche cambiamento in casa; insomma, mi chiedo con quale coraggio il sistema intende spremere noi milleuristi che a malapena arriviamo a fine mese senza andare in rosso col conto in banca. L’angoscia aumenta quando certe persone per tutta risposta mi fanno notare che almeno un lavoro, una casa e un conto in banca io ce li ho. Detesto il mal comune e il mezzo gaudio, preferisco mia madre quando, fresca come una rosa di maggio, mi chiede: “ma ce la fai a vivere con 1000 euro al mese”?
Dopo una caduta come questa, cosa vuoi che sia un capitombolo sulle scale?
Che roba! Roba dell’altro mondo! Tutto il mondo, oggi, è roba dell’altro mondo! E pensare che fino a ieri le cose avevano un capo e una codex!
E se mi avessero scambiata stanotte? Vediamo un po’: stamattina, quando mi sono svegliata, ero proprio la stessa?
Che cos’è un codazzo di miserie?
Evviva! Sono a metà dell’opera! Però, tutti questi cambiamenti fan girare la testa, non si sa mai quello che si diventa da un momento all’altro!
Stregato, come fai a sapere che io sono matta?
Qualcuno ha detto che è chi bada ai fatti suoi che fa girare il mondo.
Chissà come farà a finire se non comincia neanche.
Beh: ogni cosa ha la sua morale, basta trovarla.
Many thanks to Charles Lutwidge Dodgson (Lewis Carroll)

Le cartoline pubblicitarie nei pubs.
Stai facendo qualcosa di veramente importante in questo momento?
SI’, STO VIVENDO.
Dove vuoi, quando vuoi, come vuoi.
AL MIO GIAPPONESE PREFERITO. STASERA. CON SORELLA DUE E LA SUA AMICA STORICA.
Sex and landscape Helmut Newton.
MILANO, PALAZZO REALE, PIAZZA DUOMO. 25 FEBBRAIO – 4 GIUGNO 2006, DA MARTEDI’ A DOMENICA 9.30 – 19.30, GIOVEDI’ E SABATO 9.30 – 22.30. LUNEDI’ CHIUSO.
Madonna che sonno. Voglio un mondo wireless e sapere dove sei te; te che non sei il mio presente, comunque bellissimo anche se dentro una camicia azzurra a grandi quadri blu.
Queste sono abusate parole, orfane d’importanza – semidette - in una notte che, come quella di ieri e dell’altro ieri, si fa polvere nel mio vissuto.
Oggi ho finito di leggere “Non ti muovere” della Mazzantini che invidio solo perché nata a Dublino.
La cover.
Linee orizzontali sbiadite, energie ridotte al lumicino, speranze inesistenti, costruzioni di pensiero logico continuamente disturbate, identità mischiate e quindi perdute.
Ha ragione Arturo: “Nessuno ti regala niente”. E allora mi devo arrangiare; trovare la voglia di spolverare, pulire il pavimento, fare la spesa, innaffiare le piante, lavare, stirare. Leggere e scrivere un po’ di più. E andare al cinema. E riscoprire il senso della parola fratellanza - che il cuore inaridito ottunde la mente -. Fa niente se poi i risultati non sono quelli sperati: nessuno ti regala niente. E il niente è insopportabile, meglio un casino isterico e un cosmo da riorganizzare. Interagisco con quel che c’è, preparo quello che sarà: sono e non sono; è tardi o presto; è utile o inutile. Non ho voglia di avere paura: piuttosto occhi sbarrati e corpo immobile a studiare la prossima mossa. Mi rassegno all’inganno del tempo: di cosa mi preoccupo? Non è che la movida la fuori sia 'sta gran figata.