Natale in casa Codex 
La tesi di Leonard Woolf, mio marito.
Non ricordo esattamente quando questo sodalizio incominciò, ma ne ricordo il motivo: una mia intervista (mai pubblicata) sul suo sito. Il questionario era zeppo di domande su Virginia Woolf, una delle mie scrittrici preferite. Era tutto un parlare di Londra, di Bloomsbury, d’omosessualità, di nevrosi, di passioni, di solitudini. E di letteratura. E anche di arte.
A furia di discorrere su Virginia divenni Virginia.
Leonard, marito acquisito per convenzioni letterarie a venire, è ora esiliato in una stanza tutta per sé, appassionato per il marketing come disciplina d’eccellenza, completamente assorbito nel progetto.
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Inferno o paradiso?
Tra ortodossia e tolleranza non so quale preferire ma intuisco di mirare al cuore di uno dei dilemmi umani più contorti. Delle casalinghe disperate quella che preferisco è Bree Van Der Kemp che non si piega alle sue ossessioni salvo spararle un colpo di pistola in fronte; la sua idea di perfezione corrisponde alla perfezione del mondo e a niente e a nessuno è permesso di sporcare il suo credo. Nel film “Il vento che accarezzava l’erba” di Ken Loach innalzo sull’altare l'irlandese Damien, l’uomo che muore fucilato da suo fratello perché contrario ad accettare un accordo siglato col governo inglese il 6 dicembre 1921.
Se le cose si fanno tanto vale farle bene, ma generalmente è proprio a questo punto che giungono una serie di complicazioni a mettere tutto in discussione: persone e contingenze che costringono a prendere in considerazione possibilità e scenari differenti da quelli predefiniti. E allora, forse un po’ a malincuore, l’ortodossia la devi mettere in disparte e darci dentro con la creatività per mediare e rivedere.
Insomma, è l’eterna questione degli equilibri, delle equidistanze, del non essere ortodossi ma neppure esageratamente tolleranti. Io non credo agli oroscopi ma sono contenta di essere nata sotto il segno della bilancia: un po’ su un po’ giù alla ricerca di un equilibrio che resta comunque una conquista se non addirittura un’utopia; l’equilibrio è aria, proprio come il mio segno zodiacale indica.