Une semaine en Aquitaine.
22/7/2007 Bordeaux
Contaminata e a tratti maleodorante, tra palazzi e giardini d’una eleganza mozzafiato, ci accoglie Bordeaux. Vittime felici di una escursione termica che ci leva di dosso venti gradi Celsius milanesi, ce ne siamo volati qua: my air! My air! Promessa mantenuta, pare che qui un po’ d’aria da respirare ci sia veramente. BBB: Bordeaux, Bière, Beurre.
23/7/2007 Les châteaux de vins e Soulac s/mer
Non è che girando per castelli e vigneti trovo un rampollo Margaux da sposare? Andrebbe bene anche un Lafite o un Latour, non sto a fare complicazioni. Mi sono sempre piaciuti i vini rossi fermi e la degustazione di uno château non-mi-ricordo-quale, cru bourgeois, mi ha messo di ottimo umore.
Haute mer 11:55 avec coefficient de marée 37. Basse mer 17:52 avec coefficient de marée 35. Temperature air 19, temperature eau 20. Direction du vent ouest, force 5. Courant lateral, attention pour le baines!
Sei occhi sorpresi da un temporale mentre guardavano l’argento dell’oceano e l’oro della sabbia non credevano davvero d’avere in comune il gusto per il vento forte e per le ville estive d’inizio novecento. Ho capelli spettinati tipo la Medusa e una stanza alla Medina che ostenta decorazioni marocchine e un pavimento di linoleum color albicocca.
24/7/2007 La Rochelle
Dall’Aquitania alla Charente Maritime senza camminare sulle fredde e tormentate acque dell’oceano ma semplicemnte prendendo il traghetto, le bac. Sfiziosa La Rochelle, ma di gran carriera bisogna rientrare a Soulac per organizzare la cena nel dehors della Medina. Al momento abbiamo soltanto una bottiglia di Soutern e due etti di jamon Serrano; manca baguette, patè di fois gras e formaggio.
25/7/2007 Le far de Cordouan e Lacanau
E’ la giornata del faro di Cordouan e della debacle de Lacanau. Il faro è stato costruito dal 1584 al 1611 da Louis De Foix ed è l’ultima lanterna di Francia ad avere due guardiani in carne e ossa: charmant. Da Lacanau, paradiso per surfisti, abbiamo fatto marcia indietro. A noi Lacanau sembrava un inferno di negozi con costumi da mare della Sundeck e flip flop multicolor; la verità è che tutti i tipi genere “windsurf il vento tra le mani”, avevano messo le mani su tutte le chambres d’hôtes decenti.
E facciamo la scelta migliore perché Soulac ci regala una nuova e piacevole scoperta: le bar des amis e il Loupiac alla spina.
26/7/2007 Soulac s/mer
Chi non ha scarpe, non ha scarpe e quindi, se può, se le compra. Sono arrivata a tre paia in quattro giorni: scarpe francesi, pratiche, spartane, molto guide routard. Oggi sono una femme à hûitres, à chaussures, à gateaux. E poi la spiaggia ideale per carnagioni chiare: sole pallido, aria fresca, marea che scende e che sale. Ma mi sono scottata lo stesso. La passeggiata del lungomare è costellata dalle varie bandiere del mondo; guarda caso siamo finiti sotto quella irlandese.
27/7/2007 Soulac s/mer
Oziare nel dehors a leggere le orribili inquietudini di Patrick Bateman, l’american psycho di BEE. Spiaggia per carnagioni chiare dalle cinque alle sette: lentiggini e scottature oceaniche. La villa estiva col nome che più mi piace si chiama Brin de Musse.
28/7/2007 La dune du Pyla e le bassin d’Arcachon
Incredula sul fatto che la duna di Pyla possa essere un fenomeno naturale, non posso certo credere che qualcuno abbia portato qui 60 milioni di tonnellate di sabbia. Misteri, e tali voglio che restino, dei venti e delle correnti. Mi ostino a stringere la sabbia in un pugno e immaginando la vita che vola via, non trovo per nulla spiacevole la sensazione di svuotamento.
A Guyan-Mestras ostriche direttamente dal produttore, Arcachon-Cape Ferret nr. 3. L’hûitre est un produit naturel, le goût et le chair peuvent varier selon le caprices de la mer. E azzardo un paragone tra femmine ed ostriche: sassi all’esterno, morbide carni all’interno, quasi mai con una perla al posto del cuore.
29/7/2007 Bordeaux Mérignac
Le mattine domenicali devono essere un po’ spettrali in tutta Europa, Gironda non esclusa. Ma la stivalata di camoscio nero in vetrina da Hermès a 1.100 euro, mi riporta definitivamente indietro. Più che un volo può un paio di scarpe, è così che va il mondo.