giovedì, 23 agosto 2007

August in Milan

Speravo in una movida raffinata, alternativa e a misura d’uomo, ma credo ci siano state iniziative più eccitanti sulla crosta lunare. Non che io mi sia data da fare per scovarle, ma si capiva che non tirava aria – proprio ad agosto poi parliamo d'aria? -.
Una sera ho fatto una passeggiata alle colonne transennate e militarizzate: son certa che un dipinto di Hopper mi avrebbe messo meno angoscia.
Immaginavo di passare tanto tempo con amici e colleghi, ma tutti saturi di caldo e depressi come pochi, hanno scelto di rinchiudersi tra le loro quattro bollenti mura.
Pensavo ad un august in love ma il lavoro su turni , oltre a spezzare i bioritmi, ha giocato contro. Poi, dato che mi sembra più giusto così, o forse più bello, io voglio e pretendo tutto senza chiedere molto - paura d’amare? Di lasciarmi andare? Di farmi vedere per quel che sono fragilità incluse? -, quindi è stato il solito masoch style ad avere il ruolo da protagonista nel mediocre film della mia fin troppo scontata fantasia.
Vero che manca ancora una settimana, ma questo agosto 2007 lo percepisco come un bicchiere mezzo vuoto forse perché lo sognavo come una bella brocca trabbocante. Io e le aspettative non andiamo d’accordo: loro al top anche nella capacità di bloccare il mio io. Assurdo.
E poi una miriade di dvd della serie televisiva Sex & the City che non conoscevo e che, se possibile, mi ha ulteriormente snervata. Quelle quattro oche sono ricche, a Manhattan non si annoiano mai e incontrano sempre qualcuno con cui passare del tempo, anche se sarebbe più corretto dire passare del tempo trombando.
Mi salvo un po’ facendo la casalinga disperata, pulendo come la schiava Isaura credenze e scaffali. Ovviamente di fino e con l’olio di gomito, così per un altro anno con la polvere sono sistemata.

postato da: Codex alle ore 21:06 | link | commenti (23)
categorie: