Caos o cosmo? Caos.
Il servizio abbonamenti Hachette-Rusconi è impazzito: si dimentica di mandarmi il bollettino per rinnovare l’abbonamento ad Elle, lo sollecito via mail col risultato che da tre mesi la rivista (quasi) più pesante del mondo arriva puntuale e in duplice copia; ora so con certezza che certi brutti quarti d’ora sono la conseguenza delle maledizioni di qualche postino. Portando meco la suddetta rivista per due settimane sulla Casamaccioli Island senza nemmeno sfiorarla, son risucita ovviamente a metterci del mio e rendere la cosa ancora più inutile. La Casamaccioli Island è la Corsica, gran bella invenzione per vacanze settembrine e non solo.
Sospettavo delle lungaggini delle cause legali e invece, come un fulmine a ciel sereno, abbiamo vinto quella promulgata per recuperare la differenza retributiva post benservito Wind. Il bello è che non avrei mai pensato di avere un orgasmo solo grazie alla frase “in nome del popolo italiano condanno la Omnia a pagare, etc., etc.” (anche se mi rendo conto che non è una frase corta). Credo che se l’azienda di serie b per la quale lavoro farà ricorso, inizierò seriamente a credere in quelli che su riviste come Elle vengono definiti “orgasmi doppi o multipli”.
Dopo anni, mi sono finalmente decisa a cambiare la porta di casa. Già che c’ero ho fatto le cose in grande e l’ho presa bella resistente e ben pantografata (per blindarmi meglio, direbbe il lupo). Caos anche in questo frangente: Agostino iamm bell l’ha installata senza la diligenza del buon padre di famiglia e, non dico che potrebbe venire giù come un paravento in balia di una brezza primaverile, ma il risultato non mi soddisfa minimamente. Al telefono Ago dice che per risistemare la porta come io vorrei bisognerebbe rifare “o preventivo”: ahimè, evidentemente millequattrocento euro in nero non han più prezzo né valore. Odio queste complicazioni, ma dopo aver visto (e sentito parlare) il giovane figlio tamarro di Ago, penso che sì, ognuno c’ha le sue disgrazie.
Pierugo, il gatto, mangia i croccantini in assoluto più ipocalorici e costosi sul mercato ma sfiora l’obesità così come il suo ventre sfiora il pavimento; il senso di fame non si attenua e il felino mi si comporta un po’ da salame.
Giusto perché non amo fare attività fisica, mi sono iscritta ad un corso di nuoto alla Procida e l’istruttore risulta essere il mio dirimpettaio. Ci manca solo che tutti i condomini sappiano che sono una scarsa di “Acqua 3”.
Nel tentativo vano e disperato di scovare un posticino nel cosmo, torno da dove ero partita e scopro che Elle in ottobre incontra Paul Smith: molto bene, porterò l’intervista ad un mio responsabile che “oddio quanto amo Paul Smith quando m’arriva l’invito alle sue sfilate di Parigi”. Non è antipatico, è uno che in Wind si era saputo vendere piuttosto bene nonostante – o soprattutto - cammini come se avesse un bastone nel didietro.
Template by splinder.com